Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo

Oggi in Italia si celebra la “Giornata Nazionale contro il #Bullismo e il #Cyberbullismo” nella quale tutte le istituzioni italiane sono chiamate a dire “NO” contro un fenomeno che ha assunto proporzioni allarmanti.

SEI VITTIMA DI BULLISMO E/O CYBERBULLISMO?
Nei singoli social network, puoi #segnalare il profilo o il singolo tweet e post, in modo che possano essere fatte verifiche e controlli.


Puoi anche rivolgerti a:
Commissariato di PS Online – Italia: alcune azioni online rappresentano dei veri e propri reati, segnalare è importante per prevenirli e fermarli e per aiutare le forze dell’ordine a rendere la Rete un luogo più sicuro e accogliente per tutti.
http://www.commissariatodips.it/

Il progetto nazionale Generazioni Connesse che nasce per fornire informazioni, consigli e supporto a bambini, ragazzi, genitori, docenti ed educatori che hanno esperienze, anche problematiche, legate a Internet e per agevolare la segnalazione di materiale illegale online.
https://www.generazioniconnesse.it/

APPROFONDIAMO INSIEME IL TEMA…
Il termine “bullismo” viene utilizzato per indicare un insieme di comportamenti in cui qualcuno ripetutamente fa o dice cose per ferire o turbare un’altra persona o prevaricarla, e non riguarda solo bambini e ragazzi.
Il bullismo è caratterizzato da alcuni fattori:
– intenzionalità
– vulnerabilità della vittima
– potere del “bullo”
– durata e intensità dei comportamenti ostili
– mancanza di sostegno.

COME SI MANIFESTANO BULLISMO E CYBERBULLISMO?
Ci sono tre tipologie di comportamenti che rientrano nella definizione di “bullismo”: quello #verbale, che include provocazioni, insulti, commenti inappropriati e offensivi. Quello #sociale, quando è mirato a danneggiare la reputazione e le relazioni sociali della vittima. Ad esempio, l’isolamento o la ridicolizzazione della vittima all’interno di un gruppo. E infine quello #fisico, che comprende tutti i comportamenti fisici violenti, ma anche la sottrazione o distruzione di oggetti personali.
Con l’avvento dell’era digitale però, il bullismo può anche verificarsi “silenziosamente” attraverso Internet, sfruttando l’immediatezza degli smartphone e la facilità di interazione, anche con persone sconosciute, nei social media. Il cyberbullismo è ancora più difficile da individuare, in quanto gli autori possono anche operare in forma #anonima.
Non avendo luogo in un posto fisico, può verificarsi ovunque e su qualsiasi piattaforma ed è quindi più difficile da individuare e sradicare, come è spesso più complesso riconoscere la reale identità di chi commette l’azione prevaricatrice. Contrastare il cyberbullismo, ma soprattutto educare all’uso consapevole della #Rete e degli strumenti correlati, assume una particolare rilevanza per proteggere il benessere dei minori.
L’Italia è stato il primo paese europeo ad introdurre la parola “cyberbullismo” all’interno del proprio ordinamento, grazie all’approvazione della #legge n.71 del 29 maggio 2017 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.”

COME AFFRONTARE I RISCHI A SCUOLA?
Sono tre le priorità che il mondo della #scuola, in prima linea su questo tema, può e deve darsi: #prevenire, attraverso attività educative, in grado di migliorare il clima di classe; #riconoscere, attraverso un’attenzione ai fattori di rischio e alle dinamiche relazionali in atto nel contesto classe, una formazione del personale docente per il riconoscimento del bullismo come fenomeno specifico, rispetto ad altri fenomeni di violenza generica. E infine #gestire, dotando la scuola di un sistema che stabilisca ruoli, azioni e responsabilità, in modo da consentire a tutti gli adulti di intervenire e gestire immediatamente i casi conclamati di bullismo, di attivare risposte per tutti i soggetti coinvolti (vittima, bullo/a, spettatori), di attivare un’alleanza educativa attraverso il coinvolgimento dei genitori.